Alla scoperta dell’antica capitale di Ayuthaya, tra le antiche rovine, buddha giganti e templi un tempo scintillanti. Noi l’abbiamo scoperta a bordo di un tuk tuk.

Ayutthaya e la sua storia

Tra il 1350 e il 1767 Ayuthaya è stata la capitale del Siam. Nel periodo di massimo splendore, 400 templi scintillanti si ergevano maestosi nel cuore di Ayuthaya. Oggi in tutta l’isola si può ammirare oltre una decina di edifici restaurati, ed esistono ancora alcuni templi in attività. Le state senza testa del Buddha, le colonne in rovina e le balaustre danneggiate sono testimoni di una città un tempo maestosa.

Cosa vedere

I siti di interesse storico si trovano ‘sull’isola’ e ‘fuori dall’isola’. La maggior parte dei templi è aperta dalle 8 alle 16; per i siti più famosi si paga l’ingresso. All’entrata dei musei e delle rovine si può acquistare, al prezzo di 220B, un pass giornaliero per visitare la maggior parte dei siti sull’isola.

Sull’isola

I siti descritti di seguito si trovano nel centro di Ayuthaya:

  • Wat Phra Si Sanphet (ingresso 50B; dalle 8-18) – rovine

I tre magnifici chedi (stupa) sono l’immagine più identificativa di Ayuthaya. Costruiti alla fine del XV secolo, costituivano il tempio più grande della città e vennero utilizzati da diversi sovrani.

  • Wihaan Phra Mongkhon Bophit (ingresso gratuito; dalle 8:30-16:30) – tempio buddhista

Accanto al Wat Phra Si Sanphet si trova questo santuario, che ospita una delle raffigurazioni in bronzo del Buddha più grandi della Thailandia, una statua alta ben 17 m.

  • Wat Phra Mahathat (ingresso 50B; dalle 8-18) – rovine

Qui oltre alla testa in arenaria di un buddha incastonata misteriosamente tra le radici intrecciate di un albero, il complesso include un prang (chedi in stile kmer) centrale e file di state del Buddha senza testa.

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  • Wat Yai Chai Mongkhon (ingresso 20B) – tempio buddhista

Il principale motivo d’interesse del Wat Yai Chai Mongkhon è un buddha reclinato lungo 7 m. Nel 1357 re U Thong fece
erigere il monastero per ospitare alcuni monaci provenienti dallo Sri Lanka. Il chedi a forma di campana fu fatto costruire in epoca successiva per rendere onore alla vittoria del re Naresuan sulla Birmania.

  • Wat Lokayasutharam – (visita gratuita) – buddha reclinato

Non lontano dal Wat Phra Si Samphet, si trova questo Buddha reclinato lungo ben 44 m. Completamente immerso in questo parco verde, potrete godervi l’ambiente circostante e la pace che emana questo luogo di culto. In molti portano fiori di loto in omaggio alla statua.

Fuori dell’isola

  • Wat Chai Wattanaram (ingresso 50B, dalle 8-18) – rovine

Fino a 40 anni fa questo tempio era completamente immerso nella giungla. Oggi è uno dei siti più fotografati di Ayuthaya grazie all’imponente prang centrale in stile kmer alto 35 m. Da cui potrete assistere a meravigliosi tramonti.

  • Wat Phanan Choeng (ingresso 20B, dalle 8-19) – tempio buddhista

In questo tempio si svolgono molte attività: cerimonie augurali, scoppio di petardi e pasto rituale dei pesci, ma l’elemento di maggior interesse è la statua alta 19 m, circondata da 84.000 statue del Buddha sistemate lungo le pareti.

A parer mio, è stato il santuario più bello che abbia visitato in tutto il viaggio, vuoi per la maestosità, i colori così caldi, la bellezza della statua stessa. Non appena si varca la soglia d’ingresso, si viene travolti da un mix di sensazioni differenti, stupore misto a meraviglia; nonostante l’oro rispecchi le calde luci, tutta l’energia e l’attenzione viene convogliata sull’enorme raffigurazione.

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Terminata la visita ci siamo recati lungo il fiume a vedere il rituale del cibo offerto ai pesci gatto; uscendo dal tempio, dirigetevi alla vostra sinistra, fiancheggiando il fiume raggiungerete un piccolo molo. Una volta lì, udirete il rumore chiassoso dei pesci gatto che si agitano in branco nell’acqua. Sono davvero tanti e son tutti lì in attesa che qualcuno getti del cibo in acqua.

Come visitare Ayuthaya

I siti di interesse storico sono distribuiti su una superficie di circa 15 km quadrati. Data la sua estensione, per visitare la città ci sono tre opzioni: noleggiare una bicicletta, un tuk tuk, o una macchina con autista.

Noi, date le alte temperature di quel giorno, abbiamo optato per noleggiare un tuk tuk per 4 ore con autista (costo totale 800B), riuscendo così ad ottimizzare il tempo di percorrenza da un sito d’interesse all’altro.

Come raggiungere Ayuthaya da Bangkok

Potrete raggiungere Ayuthaya da Bangkok sia in autobus che in treno.

Autobus in partenza da Bangkok:

  • dal Victory Monument tariffa 60B, durata 1h e mezzo, partenza ogni 25 minuti in minibus;
  • dalla stazione degli autobus diretti a nord di Mo Chit tariffa 56-60B, durata 1h e mezzo, partenza ogni 25 minuti;
  • dalla stazione degli autobus diretti  sud di Sai Tai Mai tariffa 70B, durata 1h, partenza ogni 30 minuti.

In treno:

  • dalla stazione di Hualamphong tariffa 15-345B, durata 1h e mezzo, partenze frequenti;
  • dalla stazione di Bang Sue tariffa 14-345B, durata 1h e mezzo,partenze frequenti;

La nostra esperienza

Noi abbiamo optato per il treno, mezzo che abbiamo sfruttato per quasi tutto il viaggio. Puliti, puntuali e più sicuri degli autobus (visto come guidano i thailandesi!). Le carrozze si suddividono tra aria condizionata e senza (comunque dotati di ventilatori), la differenza ovviamente incide sul costo del biglietto, quindi quando arrivate alla biglietteria fate presente la vostra preferenza.

Abbiamo scelto una carrozza senza aria condizionata ed il caldo era tranquillamente sopportabile, spendendo solamente 20B a testa (circa 0,50€). Allego una tabella con gli orario dei treni per il nord.

orario-treni-thailandia

Dove alloggiare

Per quanto riguarda gli alloggi mi sento di riportare esclusivamente la nostra esperienza. Dopo un’approfondita ricerca, nella quale il peso maggiore era dato sia dal budget che dai commenti positivi degli utenti, ho scelto come base per ladove-dormire-a-ayuthaya nostra visita ad Ayuthaya, il Ayothaya Riverside House, affittacamere non lontano dal Wat Chai Wattanaram, appena fuori dall’isola di Ayuthaya, lungo le rive del fiume Chao Phraya River. Offre camere in legno dallo stilile tipico thailandese, dotate di aria condizionata o ventilatore, con bagno in comune sull’esterno o interno alla camera, a seconda della scelta. Ma la cosa che rende speciale questa guesthouse è l’atmosfera che si respira, vuoi per le piccole crociere che solcano il fiume, vuoi per l’accoglienza che riservano i favolosi proprietari, i quali ci hanno accolto a braccia aperte offrendoci perfino la cena, a noi e agli altri ragazzi presenti in quella stessa occasione. Abbiamo trascorso la serata a suon di musica (il proprietario è un musicista) tra ragazzi provenienti da tutto il mondo, davvero un bel clima.

 

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