Un itinerario motociclistico che accontenta gli amanti delle curve, della natura e dell’ottimo cibo.

Itinerario

Località di partenza: Pisa, Toscana

Località di arrivo: Sestola (MO), Emilia Romagna

Distanza: 121 km

itinerario-stradale

 

Diario di Viaggio

Partiti da Pisa in mattinata, abbiamo raggiunto Lucca passando dalla SS12radd comunemente conosciuta come la strada per “il foro”, che da San Giuliano Terme giunge attraverso una serpentina d’asfalto fino alla galleria che attraversa i Monti Pisani. La strada è bella, divertente e facile da percorrere.

Una volta raggiunta Lucca proseguiamo in direzione Borgo a Mozzano, noto per il caratteristico Ponte della Maddalena, conosciuto anche come Ponte del Diavolo per la leggenda legata alla sua costruzione. Qui breve sosta per un caffè ed uno spuntino/merenda e si prosegue fino a raggiungere le divertenti curve che anticipano il Monte Abetone.

cosa-fare-abetone-estate

Raggiunto l’Abetone decidiamo di proseguire per raggiungere il prima possibile la nostra destinazione: il Lago della Ninfa nei pressi di Sestola (MO). Ci aspettano altri 45 km circa da percorrere, tra tornanti e paesini caratteristici da attraversare, tra cui Fiumalbo, che però decidiamo di visitare al nostro rientro, l’indomani. Percorriamo l’ SS12 fino a Ponte Modino, per poi prendere la SP324 in direzione Riolunato.

Il percorso è davvero piacevole, poco traffico nonostante sia un fine settimana di agosto, battistrada in ottime condizioni e curve di moderata difficoltà. Inoltre ci si trova a tratti immersi nella natura; il panorama circostante è davvero piacevole e rilassante.

La strada fino a Montecreto presenta diversi tornanti con pendenza moderata. Per le due ruote un tratto divertente da percorrere in completa sicurezza.

Lasciato alle nostre spalle Montecreto raggiungiamo Sestola per poi proseguire verso Pian del Falco, in direzione degli impianti sciistici.

sestola-monte-cimone

Da quassù il panorama è mozzafiato. Lasciamo che le sensazioni ci avvolgano, facciamo il pieno di entusiasmo e proseguiamo per la nostra meta finale. Ad attenderci una merenda/pranzo presso il nostro Rifugio e poi la visita al Lago della Ninfa per un pomeriggio all’insegna del relax!

Per raggiungere il rifugio occorre percorrere un breve tratto di strada sterrata, ben tenuta. Si percorre tranquillamente persino con la mia Harley Davidson!

Arrivati, ci accomodiamo subito ad uno dei tavoli situati all’esterno del ristorante e vista l’ora tarda e la cucina ormai chiusa, ci propongono due taglieri di affettati e formaggi serviti con delle tigelle, prodotto tipico emiliano, il tutto accompagnato da due birre grandi. I prodotti sono freschi e dall’ottimo sapore. Spesa in due 32€.

A pancia piena, scarichiamo i bagagli dalle moto e prendiamo possesso della nostra camera: una piccola ma deliziosa matrimoniale con letto alla francese e tetto mansardato. C’è giusto lo spazio per girare intorno al letto, ma se capitate da queste parti per godervi la natura, l’ottimo cibo e per rilassarvi non vi occorrerà molto altro spazio.

Il Lago della Ninfa

lago-della-ninfa-monte-cimone

 

lago-della-ninfaNelle immediate vicinanze del Rifugio, a circa 2 minuti a piedi, si trova un piccolo specchio d’acqua circondato da prati e bosco, dove in molti vengono alla ricerca del refrigerio. Quassù c’è chi gioca a palle, chi pesca, chi percorre uno dei tanti sentieri presenti nella zona e chi come noi, semplicemente si gode la piacevole temperature ed il meritato riposo, così, a gambe all’aria!sentieri-a-piedi-monte-cimone

Nonostante siamo in pieno Agosto, intorno al tardo pomeriggio la temperatura si abbassa notevolmente, il freddo si fa sentire e decidiamo quindi di rientrare in hotel per prepararci alla cena.

La cena al Rifugio della Ninfa

Lo staff include nel prezzo della camera la mezza pensione che vale l’intero prezzo della stanza (59€ a testa): una degustazione di ben 9 portate composta da assaggio di antipasti (nel nostro caso un tris di bruschette), zuppa, bis di primi (una girella di pasta al forno con prosciutto e mozzarella – un piatto di penne con funghi e salsiccia), un secondo (a noi è capitata una deliziosa tagliata di angus), un assaggio di polenta (ai quattro formaggi, ma penso proprio che il condimento possa variare). Per finire un bis di assaggi di dolci (una fetta di crostata di mele – un semifreddo alla panna con cioccolato) e caffè.

L’indomani

motociclisti-escursione-sul-cimone

Sveglia quasi all’alba, scendiamo a fare colazione (servono sia il dolce che il salato – entrambi prodotti freschi e deliziosi), prepariamo i bagli, li carichiamo in moto e ci accingiamo a far rientro verso casa, visto che nel primo pomeriggio è prevista pioggia.

 
 
 

strada-cimone-abetone

Durante il rientro costeggiamo il fiume che segna la vallata che dal Monte Cimone porta all’Abetone.

 

 

 
 
 

Fiumalbo

A circa 7,5 km prima dell’Abetone si trova il grazioso borgo di Fiumalbo, un piccolo agglomerato di antiche case situate lungo le rive di un torrente. Qui ci fermiamo per una breve visita prima di proseguire verso casa.

L’ambiente è vivace, tra case colorate ed attività commerciali artigianali. Numerosi gli alimentari che propongono prodotti tipici come il croccante locale e i salumi prodotti nella zona.

Dopo una sosta di circa 20 minuti, risaliamo in sella per proseguire il nostro giro. Dato il meteo poco stabile, abbandoniamo l’idea di fermarci all’Abetone e proseguiamo verso Lucca. Avremmo voluto raggiungere la cima del Monte Abetone dato che durante il periodo estivo, la cabinovia è aperta per consentire ai turisti di arrivare comodamente al rifugio sulla cima.

In prossimità di Bagni di Lucca ci fermiamo per il pranzo e scopriamo una spiaggia in riva al fiume, dove molte persone vengono ad immergersi nelle sue acqua verdi e cristalline. Un ponte pedonale congiunge la strada con l’altro lato del fiume, dal quale attraverso una scalinata è possibile raggiungere la spiaggia di sassi. Torneremo sicuramente in questa zona a fare un bagno e sapremo indicarvi la temperatura di queste acque!

Da qua tiriamo dritto fino a casa e si conclude così il nostro weekend in moto.

Vi diamo appuntamento al prossimo tour su due ruote!

commenti