Il mio viaggio in giro per la Thailandia, esplorando il nord tappa-tappa fino a Chiang Mai per poi raggiungere il favoloso mare tropicale dell’isola di Phi Phi Island.

La Thailandia per me è sempre stata una di quelle mete che risiedono nell’anima.

Un luogo al quale ho sempre immaginato di appartenere, sebbene sia un posto lontano da qui.

Dopo anni in cui rimandavo questo viaggio a causa del budget da destinare al volo, mi sono decisa (anche grazie alla spinta data dalla mia inseparabile metà) ad esaudire questo mio desiderio.

Subito siamo andati in agenzia. L’idea era quella che in una destinazione asiatica così lontana dal nostro modo di vivere, potesse risultare più complicato viaggiare da soli però. C’è un però.

In tantissimi ci hanno raccontato di esperienze di viaggi in Thailandia in completa autonomia. E questi racconti rassicuranti combinati alla mia passione per la fotografia ci hanno portato a fare una scelta drastica ma estremamente sentita: pianificare da soli il nostro viaggio! Mai avrei rinunciato a catturare un tramonto da favola, per rincorrere una gruppo di persone.

E così ci siamo messi alla ricerca del volo migliore e alla fine la nostra scelta è ricaduta sulla compagnia aerea Emirates.

Dopo un lungo ed approfondito studio della mia fedele Lonely Planet, ho selezionato le località che non potevano mancare nel mio viaggio, così da poter iniziare una ricerca preventiva degli hotel in cui alloggiare. Ricordate: prenotando gli hotel in largo anticipo vi assicurerete prezzi più bassi e non rischierete di trovare tutte le camere occupate, specialmente in alta stagione!

Tappe Tour del Nord

Dopo i primi due giorni alla scoperta di Bangkok ci siamo diretti verso nord, muovendoci quasi di giorno in giorno salvo qualche eccezione, fino a raggiungere Chiang Mai.

  • Ayuthaya: dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Località storica ricca di templi. Qui troverete la famosa testa del Buddha intrappolata tra le radici di un antico albero.
  • Lopburi: questa città vanta un simpatico primato, la presenza di centinaia di esemplari di macachi che girano indisturbati per le vie. Un intero tempio in stile induista è abitato da queste simpatiche scimmiette!
  • Sukhothai: a 400 km a nord di Bangkok, questa cittadina conserva le rovine dell’antica capitale del Regno di Sukhothai. A circa 12 km si trova la Nuova Sukhothai che consiglio come punto di appoggio per la visita del Parco Storico.
  • Chiang Mai: a 700 km da Bangkok, essa si trova nella parte più montuosa del paese. Da qui potrete intraprendere numerose attività di vario genere: dal trekking di più giorni nella giungla alle passeggiate a dorso di elefante, dai corsi di thai-boxe a quelli di cucina. Qui ha sede una famosa scuola di massaggio thailandese: potrete godervi qualche ora di benessere tra le mani di qualche sapiente ma forzuta donnina thai o prendere parte a delle lezioni di massaggi.

 

 

SPOSTAMENTI

Premessa: per tutti gli spostamenti abbiamo usufruito esclusivamente di mezzi pubblici (treni locali e bus). Ciò vi farà risparmiare notevolmente, poiché i mezzi pubblici sono estremamente economici ed inoltre vi offriranno la possibilità di immergervi nell’atmosfera locale.

La rete ferroviaria thailandese è molto efficiente ed economica. Inoltre dato il modo di guidare locale (sorpassi al limite dell’immaginazione e velocità al limite della sopravvivenza) ci si sente molto orario-treni-thailandiapiù al sicuro viaggiando su rotaia che su due ruote! I treni sono puliti e puntuali. Vi basterà recarvi una mezz’ora prima in stazione per prenotare il vostro treno, potendo scegliere tra carrozze con o senza aria condizionata. Quelli senza aria condizionata sono comunque muniti di ventilatore che rendono il caldo sopportabile. Tutte le stazioni sono dotate di custodia bagagli, molto utile per i backpackers che arrivano in una località, decidono di visitarla ed intendono ripartire in giornata (portare con sè il bagaglio potrebbe risultare assai scomodo e doloroso!). Il mio consiglio è comunque quello di portare con sè il materiale di valore: nella nostra esperienza più che una custodia è stato un appoggio temporaneo.

Nel tragitto Lopburi-Phitsanulok-Sukhotai (il primo tratto in treno, il secondo in autobus), fate attenzione all’orario di arrivo alla stazione ferroviaria di Phitsanulok. Ricordate: l’ultimo pullman da Phitsanulok per Sukhothai parte alle ore 18:00, dunque occorre arrivare a Phitsanulok entro quell’orario. Per star tranquilli con i tempi consiglio di prendere il treno che da Lopburi parte alle ore 13:00, anche perché una volta giunti alla stazione ferroviaria di Phitsanulok dovrete prendere un altro mezzo (taxi, tuk-tuk o semplicemente a piedi) per raggiungere la stazione degli autobus che si trova a circa 2,5 km. L’autobus impiega circa 1 ora per giungere a destinazione ed ha un costo di 39B.

Molto meno piacevole è stato il tragitto notturno in autobus da Sukhothai a Chiang Mai. Sarà pure una mia opinione, pensate cosa vi pare, ma l’alta velocità del conducente che superava camion come un razzo non mi ha fatto chiudere occhio fino all’arrivo! Partenza ore 2:30 di notte con un bus VIP (il chè sta a significare aria condizionata, con sedili medio-comodi e medio-spaziosi) della compagnia Phuluang Tour, pagato 274B. Puntualissimo, ma non avevo dubbi data la velocità! Consiglio di vestirsi con abiti caldi perché abitualmente le temperature negli autobus tendono alle zero. Del resto sono busVIP!

Il nostro tour del Nord della Thailandia si è concluso qua a Chiang Mai, per poi proseguire in volo alla volta di Phuket, per goderci qualche giorno di meritato riposo prima del rientro in Italia!

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Da non perdere a Chiang Mai

  • tribu-hmongvisita delle tribù Hmong e Karen. Anche chiamate tribù delle colline, sono due tra le diverse minoranze etniche ancor presenti nella Thailandia del Nord che vivono tra la giungla e le pendenze montuose. Ancora radicati nelle loro antiche tradizioni, hanno una propria lingua ed una propria identità subito visibile nell’abbigliamento, piuttosto colorato e sgargiante, ma che differisce molto da tribù a tribù. Altrettanto famosa è la tribù Padang, anche detta “dal collo lungo”, ma per questioni etiche abbiamo deciso di non visitarla: per attirare l’attenzione dei turisti proseguono con l’ antica e dolorosa pratica di allungare il collo a donne e bambine, mediante l’inserimento di anelli rigidi; per questo motivo abbiamo deciso di non prendere parte a questo tipo di turismo;
  • una passeggiata a dorso di elefante nella giungla. Il maltrattamento di questi meravigliosi pachidermi è un argomento piuttosto delicato in Thailandia. Abbiamo perciò scelto un centro che affronta l’educazione degli elefanti in maniera soft: il Maesa Elephant Camp, a circa 30 minuti di auto da Chiang Mai;
  • un’escursione fino alla vetta più alta della Thailandia, il Doi Inthanon dove ammirare i due stupa eretti in onore del Re e della Regina, circondati da bellissimi giardini in fiore;
  • un incontro di thai-boxe. Noi abbiamo assistito ad un incontro nella zona del Night Bazar. Basterà chiedere al conducente di un tuk tuk o di un taxi e vi condurrà sul posto. Non si tengono però tutti i giorni, bensì il lunedì, il mercoledì ed il venerdì (probabilmente varia anche in base allo stadio in cui si tiene l’incontro quindi informatevi in giro);
  • Doi Suthep 

Volare al Sud fino a Phuket

Dopo alcuni giorni trascorsi a Chiang Mai, ci siamo diretti a Phuket con un volo AirAsia (ottima compagnia low-cost, puntuale e molto economica), per poi raggiungere la baia di Kata Beach lungo la costa occidentale dell’isola, dove siamo rimasti per soli due giorni, giusto il tempo di prender parte a due bellissime escursioni:

  • quella alla Baia di Phang-Nga con la famosa isola di 007;
  • all’arcipelago delle Isole Similan, un paradiso per gli appassionati di immersioni e snorkeling.

Trascorse queste due giornate abbiamo concluso in bellezza il nostro viaggio sull’isola di Phi Phi Don, dove abbiamo trascorso 4 indimenticabili giornate in un resort da sogno, il Viking Nature Resort, completamente immersi in una natura selvaggia, all’insegna del relax, del buon cibo e del mare da cartolina, facendo snorkeling tra banchi di pesci coloratissimi. Un vero e proprio paradiso.

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Anche qua non mancano le escursioni da fare:

  • Bamboo island e Mosquito island (ideali per lo snorkeling);
  • Monkey beach, una spiaggia abitata da simpatiche scimmiette in cerca di cibo;
  • Phi Phi Leh, con la sua famosissima Maya Bay, resa celebre dal film “the beach” con Leonardo di Caprio;
  • Placton cruise, per immergervi nel vero senso della parola nel particolare fenomeno del placton che al calar del sole, poco dopo il tramonto, diviene fluorescente. Fare il bagno nel buio più totale, immersi in questo bagno di “lucciole” è davvero un’esperienza suggestiva!

 

Deinthāng thī̀ dī (leggi come “buon viaggio”) da TravelTips

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