Gran Canaria è la terza isola dell’arcipelago per dimensioni. Vanta un paesaggio estremamente vario, dal nord fertile e lussureggiante al sud arido e desertico. Noi ve lo racconteremo attraverso i nostro occhi

Atterrati sull’isola di Gran Canaria nel pomeriggio, abbiamo subito ritirato l’auto a noleggio presso l’agenzia Cicar, partner della mia ormai fedele Payless.es (la compagnia di cui ho già parlato in precedenza, che consente il noleggio senza carta di credito).

Day 1

Presa l’auto ci siamo diretti a Sud in direzione Maspalomas. Dato che viaggiavamo a Febbraio ho ben pensato di alloggiare al Sud, dove le temperature sono sempre più elevate rispetto al Nord. Il tempo di percorrenza dall’aeroporto di Gran Canaria a Maspalomas è di circa 20 min percorrendo la GC-1, una superstrada a 3 corsie quasi identica alle nostre autostrade, ma gratuita!

Preso possesso dell’appartamento presso Apartamentos THe Koala Garden Suites ci siamo diretti  ad Ovest, lungo la costa, fino a raggiungere il Puerto de Mogan, una deliziosa cittadina definita la Venezia delle Canarie, nomignolo piuttosto audace, ma la presenza di ponticelli sui canali la rende graziosa e piacevole.

Day 2

Dopo la colazione ci mettiamo in macchina e percorriamo la GC-60 in direzione Roque Nublo (1803 m). Lungo la stradatortuosa che si inerpica verso la parte più alta dell’isola, troverete diversi punti d’osservazione e di sosta. Potrete parcheggiare la vostra auto e godervi un pò il panorama che vi circonda. Un punto d’osservazione molto frequentato si trova a San Bartolomè de Tirajana, dal quale ammirare le montagne dell’entroterra e la costa.

cruz-de-tejedaDa Roque Nublo abbiamo proseguito in direzione Cruz de Tejeda per raggiungere il punto panoramico che segna il centro dell’isola e dei suoi storici caminos reales (strade reali), percorrendo i quali è ancora possibile attraversare l’isola. Cruz de Tejada è in genere presa d’assalto dai turisti. Dai punti panoramici potrete ammirare le più belle attrazioni naturali dell’isola, fino a raggiungere persino Tenerife, avvistando in lontananza l’alta cima de El Teide. Le escursioni a piedi in questa zona non sono impegnative, a patto d’indossare scarpe comode ed abiti caldi. Noi l’abbiamo raggiunta ma purtroppo, per via della pioggia e della fitta nebbia, non ci è stato possibile percorrere alcun sentiero. In alcuni tratti abbiamo persino trovato la neve!

Dopo una piccola sosta, giusto il tempo di realizzare qualche scatto a testimonianza del pessimo tempo, abbiamo proseguitoarucas-gran-canaria fino a Arucas, percorrendo una strada panoramica molto bella e lontana anni luce dai circuiti turistici. Il centro storico è molto caratteristico e a farla da padrone è una cattedrale in stile gotico molto simile alla Sagrada Familìa di Barcellona, del grande architetto Gaudì. La cittadina sembra essere particolarmente conosciuta e nota per la produzione di rum.

Da Arucas raggiungiamo poi Maspalomas mediante la strada costiera che costeggia il mare.

Prossima tappa: Dunas de Maspalomas, le bellissime dune di sabbia a Sud dell’isola di Gran Canaria. Nel 1994 queste dune sono state dichiarate parco nazionale. Il punto migliore per ammirarle è la parte finale di Avenida Tirjana. Attraversate le arcate dell’Hotel Riu Palace Maspalomas fino al balcone, circondato da un giardino botanico che racchiude numerosi arbusti e piante endemiche delle Canarie. Potrete camminare su queste splendide dune, a patto di rispettare le regole indicate nei cartelli e di seguire i sentieri segnalati.

Di questo luogo ho adorato il suo silenzio, il calore della sabbia sotto ai piedi nudi, l’orizzonte che abbraccia il mare. Io ho deciso di attendere qui, seduta sulla sabbia, l’arrivo del tramonto. Le dune ed il cielo si tingono di rosso, le ombre si fanno lunghe ed intense e l’atmosfera diviene magica. Uno spettacolo da ammirare senza far rumore. Pura magia e io me la bevo tutta d’un fiato.

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Day 3

Questa mattina sveglio presto, colazione ed in marcia per raggiungere il Barranco de Guayadeque (Burrone di Guayadeque), ad ovest rispetto all’aeroporto di Gran Canaria ed Aguimes.

Esso sorge tra una distesa di crinali irregolari, vegetazione rigogliosa e mandorli. Se capitate qui ad inizio primavera con i mandorli in fiori godrete di uno spettacolo mozzafiato. La vegetazione è fitta, ricca di cactus, piante grasse di ogni tipo, fichi d’india e mandorli. Lungo la strada si possono notare numerose caverne tuttora abitate. Un carinissimo locale/ristorante allestito in una grotta, il Bar Guayadeque, merita una visita. Il locale, frequentato prevalentemente da anziani signori del posto, simpatici e dolci vecchietti baffuti, offre bicchieri di vino e aperitivi a base di salumi e formaggi locali.

Spesso le parole non valgono quanto un’immagine. Vi lascio quindi alla visione di qualche scatto realizzato dal punto panoramico più alto, il ristorante Tagoror.

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Da quassù si scorge la gola per tutta la sua lunghezza fino a raggiungere l’azzurro del mare. Le montagne variano di colore in base alla stratigrafia dovuta alle varie eruzioni vulcaniche che si sono succedute nel tempo. Consiglio un abbigliamento caldo, perché a questa altitudine le temperature nel mese di Febbraio sono abbastanza rigide rispetto alle zone di mare.

Terminato il tour torniamo verso il mare in direzione Las Rosas. Pranzo a base di pescato, olive, pane con aglio e l’immancabile sangria!

Avremmo voluto, a questo punto, visitare le Saline de Arinaga, ma purtroppo sono aperte solo nel weekend e nei giorni festivi quindi optiamo per raggiungere la Baia di Arinaga, dove viene praticato uno degli sport più in voga sull’isola, il surf! Dal centro del piccolo paesino di mare, percorriamo il lungomare a piedi fino a giungere in una maestosa terrazza che dà sul mare e sul faro che veglia su Punta de la Sal e sulla sua baia.

Dopo esserci concessi un po’ di relax contemplando il mare ed il suo rumore decidiamo di raggiungere Mogan, nell’entroterra dell’isola rispetto all’omonimo Puerto de Mogan. La strada che conduce fino a Los Azulejos, la GC-200, regala meravigliosi scorci e scenografie naturali mozzafiato. Qui strati di roccia rosa si alternano al blu acquamarina e all’ocra. Lievi corsi d’acqua sgorgano dalla roccia creando piccole ma suggestive cascate, in alcuni casi anche piuttosto alte. La strada è tortuosa ma ben tenuta per cui è un piacere percorrerla, specialmente si sa apprezzare le meraviglie che la natura ha da offrire.

In serata rientriamo in hotel e ci prepariamo a raggiungere Tenerife l’indomani mattina. Il viaggio continua!

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